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[Recensione] ENTROPY "Dark Signs"

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Full-length, Metal Zone Italia (2025) L’ordine è spesso una convenzione destinata a durare finché qualcuno non ne mette in discussione le fondamenta. In "Dark Signs", gli Entropy si muovono proprio lungo questa linea di frattura, esplorando ciò che accade quando le certezze si sgretolano e l’oscurità smette di essere una suggestione estetica per diventare una condizione mentale. Il risultato è un album che affonda le radici nel metal più ruvido, senza trasformare la tradizione in un rifugio nostalgico. Riff incisivi, tensioni ritmiche e aperture emotive convivono in un lavoro che punta sulla personalità, evitando tanto le scorciatoie quanto le rivoluzioni di facciata. Il titolo evoca presagi, segnali da decifrare, indizi di un disordine imminente. Eppure, più che annunciare una catastrofe, "Dark Signs" sembra interrogarsi sul momento in cui un equilibrio comincia a incrinarsi senza che sia possibile individuare con precisione il punto di rottura. L’entropia diventa ...

[Intervista] SFREGIO

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Quasi vent'anni di musica, amicizia e attitudine irriverente non hanno tolto agli Sfregio la voglia di mettersi in gioco e continuare a evolversi. Nati a Genova nel 2008, i quattro musicisti hanno costruito nel tempo un'identità riconoscibile, mescolando thrash metal, punk, rock'n'roll e testi senza filtri. Con " Non Credo ", la band prosegue il percorso iniziato con "Malmignotta", recuperando una componente sonora più aggressiva e affrontando temi come la libertà personale, il dogmatismo religioso e il diritto di esprimersi senza compromessi. Ne abbiamo parlato con loro, ripercorrendo le origini del gruppo, l'evoluzione del loro approccio compositivo, il rapporto con il pubblico internazionale e la volontà di non lasciarsi ingabbiare da etichette o aspettative. 1. Sono passati quasi vent'anni dalla nascita degli Sfregio: se guardate oggi a quella band nata a Genova nel 2008, quanto è rimasto di quei quattro ragazzi che trasformavano le serat...

[Recensione] SFREGIO "Non Credo"

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Full-length, Nadir Music (2026) Gli Sfregio arrivano al loro sesto album, “Non Credo”, con quasi vent’anni di storia sulle spalle e la solita, sana, voglia di non prendersi troppo sul serio. Nati a Genova nell’estate del 2008 da quattro amici e musicisti intenzionati a trasformare in musica tutto quello che gli capitava nella vita di tutti i giorni, gli Sfregio si sono costruiti negli anni un’identità ben precisa, riassunta perfettamente nell’autodefinizione di “Porno alcoholic thrash’n’roll”: un mix di punk sporco e potente, speed metal, riff veloci e una bella dose di rock’n’roll, condito da testi in italiano dissacranti, irriverenti e politicamente scorretti. Dal debutto “Zabbaglioni e Rock ‘n Roll” del 2009 a “Marcio nel Cervello” del 2011, passando per “Stronzi”, la reunion del 2021, “Fagioli e Sangria” e “Malmignotta”, la band ha attraversato praticamente tutto quello che si può attraversare nell’underground: concerti, trasferte, cambi di formazione, uno split, una reunion, sold ...

[Recensione] WHATAFUCK "All My Faces"

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Full-length, Supernova Records (2026) Nel panorama dell'alternative metal italiano, gli Whatafuck rappresentano una realtà difficile da incasellare in una sola definizione. Nati a Trieste e caratterizzati da un immaginario fatto di maschere, anonimato e atmosfere oscure, il progetto ha costruito negli anni una propria identità attorno a un metal diretto, aggressivo e fortemente ritmico. Con “All My Faces”, pubblicato nel 2026 per SUPERNOVA records, la band arriva al terzo capitolo della propria discografia, dopo “Stronger Than God” del 2021 e “My Nightmares” del 2023. “All My Faces” è un album che parte da una formula musicale ben precisa: un moderno alternative metal costruito sul groove, nel quale convivono elementi heavy, nu-metal, industrial e urban metal, senza rinunciare a una componente melodica piuttosto marcata. Tra i riferimenti della band emergono nomi come Biohazard, Machine Head, Slipknot, Static-X e Soulfly, mentre sul versante più melodico si possono individuare rich...

[Intervista] AETHERNA

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Con Evathor gli Aetherna compiono un importante passo avanti nel proprio percorso artistico. Il nuovo album consolida la personalità della band, fondendo metal moderno, influenze progressive e rock alternativo in una proposta dal forte impatto emotivo e atmosferico. In questa intervista, i membri del gruppo raccontano la nascita del disco, il contributo della nuova cantante Tamara Secci e la direzione che intendono seguire in futuro. 1. Direste che Evathor rappresenta una semplice evoluzione del percorso iniziato con il primo album oppure un vero e proprio nuovo capitolo per gli Aetherna? Enzo Zappatore (Lead Guitar/Composer): Evathor è sicuramente un'evoluzione rispetto al primo album, ma, al contempo, segna una nuova identità della band e della nostra musica. Siamo più consapevoli degli obiettivi da raggiungere e di come intendiamo raggiungerli. 2. Il vostro sound unisce metal moderno, influenze progressive e aperture alternative. Quanto è stato importante trovare un equilibrio t...

[Intervista] DICK VAN DER HEIJDE

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Locked-In non è soltanto un concept album, ma il racconto musicale di una vicenda umana straordinaria. In questa intervista, Dick van der Heijde racconta come l'esperienza del suo ictus al tronco encefalico e della sindrome Locked-In si sia trasformata in un'opera che unisce autobiografia, rock progressivo e nuove tecnologie. Dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale come strumento creativo all'attenzione per la narrazione e la coesione musicale, emerge il percorso di un artista che ha saputo trasformare una delle prove più difficili della sua vita in un intenso progetto artistico. 1. "Locked-In" affonda le sue radici in una storia profondamente personale. Quando hai capito che la tua esperienza avrebbe potuto trasformarsi in un concept album? Subito dopo il mio ictus al tronco encefalico, nel 1991, quando avevo riacquistato un po' di lucidità mentale, ebbi la sensazione che in tutta quella vicenda ci fosse una storia che aspettava solo di essere ra...

[Intervista] ENIGMATIC SOUND MACHINES

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Gli ESM continuano ad affinare la loro visione artistica con Divided By One , un album in cui scrittura, produzione e atmosfera sono elementi inscindibili. Ogni scelta creativa, dalle prime discussioni concettuali fino alle armonie vocali finali, è stata pianificata con cura per ottenere un suono al tempo stesso potente e ricco di sfumature. In questa intervista, la band ci accompagna dietro le quinte della realizzazione del disco, raccontando il proprio metodo di lavoro in studio, la filosofia produttiva e le scelte tecniche e artistiche che hanno dato forma a una delle loro opere più ambiziose. 1. Quanto di Divided By One ha preso forma in studio piuttosto che durante la pre-produzione? Il nostro processo è sempre stato lo stesso. Discutiamo di un nuovo album prima ancora di aver preso in considerazione una sola nota. Decidiamo la direzione stilistica, così come gli elementi enigmatici che dovranno differenziare ogni disco dal precedente, in modo da creare nuove evoluzioni anziché co...

[Recensione] ETHEREAL FLAMES "Myths And Legends Of Our Land"

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Full-length, Sliptrick Records (2024) C'è un sottile confine tra il raccontare una storia e il trasformarla in un luogo da abitare. "Myths And Legends Of Our Land", ultimo lavoro degli italiani Ethereal Flames, sceglie senza esitazione la seconda strada, confezionando un disco che non rincorre la spettacolarità fine a sé stessa ma costruisce un immaginario coerente, profondamente radicato nel patrimonio storico e leggendario delle Marche. Otto brani, nessun riempitivo e un concept che trova la propria forza nell'equilibrio tra narrazione e impatto sonoro. L'epicità non è mai ostentata: è una conseguenza naturale di arrangiamenti orchestrali che dialogano con riff solidi e melodie dal respiro cinematografico. Gli Ethereal Flames dimostrano di aver assimilato la lezione del symphonic metal europeo senza trasformarsi nell'ennesima copia dei grandi nomi del genere. L'apertura con "Desperate Girl" introduce immediatamente l'approccio della band: l...

[Recensione] SIMMON'S PROJECT "Effetti Avversi"

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Full-length, Ghost Record Label (2026) "Effetti Avversi" è l'album di debutto di Luca Simmons, in arte Simmon's Project, anticipato dal singolo "Sport Estremo". Il musicista, di comprovata esperienza in campo musicale, mette subito in chiaro la propria identità: un impatto sonoro diretto, potente e ricco di contaminazioni tra Hard Rock, Metal e Alternative. Le otto tracce che compongono il lavoro sprigionano una notevole quantità di energia, alternando riff massicci, ritmiche serrate e una costante tensione sonora che cattura l'ascoltatore dall'inizio alla fine. Pur mantenendo una forte matrice rock, Luca inserisce elementi metal che irrobustiscono ogni composizione, conferendo al disco un carattere deciso e personale. Brani come "Ridi Pagliaccio" mettono in mostra il lato più aggressivo della proposta, con chitarre graffianti e un groove incalzante. Non sono da meno tracce come "Titanic" e "Vivo Libero", che irrobustisc...

[Intervista] ENTROPY: il nuovo corso passa da "Dark Signs"

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Con oltre trent'anni di attività alle spalle, gli Entropy continuano a guardare avanti senza nostalgia e senza compromessi. Il nuovo album "Dark Signs" rappresenta un punto di svolta per la formazione campana: un lavoro che unisce potenza, melodia e una maggiore maturità compositiva, frutto anche dell'ingresso stabile del chitarrista e produttore Biagio Valenti. Abbiamo parlato con la band del nuovo disco, della loro evoluzione artistica, del valore dell'esperienza live e di ciò che significa continuare a fare metal nel 2025. 1. "Dark Signs" è il vostro ultimo capitolo discografico: quali erano gli obiettivi principali che vi siete posti durante la sua realizzazione? "Dark Signs" rappresenta per noi un'evoluzione e una maturazione artistica. L'obiettivo era realizzare il miglior album possibile, qualcosa di più potente, melodico e curato rispetto a quanto fatto in passato. Volevamo un disco che ci rappresentasse davvero e che fosse capa...

[Recensione] ENIGMATIC SOUND MACHINES "Divided By One"

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Full-length, Progrock.com Essentials (2026) Gli Enigmatic Sound Machines non sono il classico gruppo che ti prende a pugni fin dal primo ascolto. Il loro è un prog moderno fatto di pazienza, atmosfera e mille dettagli nascosti, uno di quei dischi che all'inizio sembrano quasi sfuggirti e che invece, giro dopo giro, finiscono per entrarti sotto pelle. "Divided By One" conferma che la band canadese ha ormai trovato la propria strada. Le vecchie venature synth-pop sono ormai un lontano ricordo: oggi il quartetto preferisce costruire paesaggi sonori ampi, dove chitarre liquide, tastiere avvolgenti e ritmiche solide si rincorrono senza mai pestarsi i piedi. Il risultato è un album elegante, raffinato e soprattutto suonato con una sicurezza che non lascia spazio a dubbi. L'ingresso stabile di Hansford Rowe e Alain Bellaiche si sente eccome. Il suono è più pieno, più vivo, meno legato all'idea di progetto in studio e molto più vicino a quella di una vera band. Anche gli ...

[News] CHROME SKY: pubblicato “Clouds”, il nuovo album per Ghost Record

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Disponibile, nei principali digital stores, il nuovo album dei Chrome Sky dal titolo “Clouds”. L’album, è inoltre disponibile anche negli stores della Ghost Record e della Crashsound Distribution. All’interno del nuovo album potrete ascoltare anche il singolo “Who Am I” di cui è stato realizzato il video. Chrome Sky è il risultato di una collaborazione decennale tra il poliedrico cantante e cantautore Paolo Miano e il creativo compositore/programmatore Mario Ferrarese, con l’obiettivo di creare un nuovo genere che fonde metal, industrial, trance, prog, goth e molte altre influenze in uno scenario unico e inesplorato, con la voce come unico elemento umano su uno sfondo strumentale interamente programmato (chitarre incluse). La musica di Chrome Sky ritrae la condizione esistenziale alienata dell’uomo contemporaneo con uno sguardo asettico e spietato, costringendo l’ascoltatore a confrontarsi con il magma delle pulsioni che ribollono nelle profondità dell’anima umana, dove la razionalità ...

[Recensione] DICK VAN DER HEIJDE "Locked-In"

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Full-length, Eigen Beheer Records  (2026) Ci sono dischi che attirano l'attenzione per la loro musica e altri che incuriosiscono per la storia che portano con sé. "Locked In" riesce in entrambe le cose. Il debutto di Dick van der Heijde nasce infatti da una situazione umana fuori dall'ordinario. A ventotto anni, un ictus al tronco encefalico lo ha lasciato completamente paralizzato e incapace di parlare, una condizione nota come Locked-In Syndrome. Da allora comunica esclusivamente attraverso il movimento degli occhi. Per oltre trent'anni la musica è rimasta una passione vissuta da ascoltatore e recensore, fino a quando le nuove tecnologie gli hanno permesso di tornare a trasformare idee e composizioni in qualcosa di concreto. Tuttavia, ridurre "Locked In" a una semplice storia di resilienza sarebbe ingiusto. Il disco funziona soprattutto perché dietro c'è una visione artistica chiara e un concept costruito con intelligenza. Le quattordici tracce seg...