[Recensione] DICK VAN DER HEIJDE "Locked-In"
Full-length, Eigen Beheer Records (2026) Ci sono dischi che attirano l'attenzione per la loro musica e altri che incuriosiscono per la storia che portano con sé. "Locked In" riesce in entrambe le cose. Il debutto di Dick van der Heijde nasce infatti da una situazione umana fuori dall'ordinario. A ventotto anni, un ictus al tronco encefalico lo ha lasciato completamente paralizzato e incapace di parlare, una condizione nota come Locked-In Syndrome. Da allora comunica esclusivamente attraverso il movimento degli occhi. Per oltre trent'anni la musica è rimasta una passione vissuta da ascoltatore e recensore, fino a quando le nuove tecnologie gli hanno permesso di tornare a trasformare idee e composizioni in qualcosa di concreto. Tuttavia, ridurre "Locked In" a una semplice storia di resilienza sarebbe ingiusto. Il disco funziona soprattutto perché dietro c'è una visione artistica chiara e un concept costruito con intelligenza. Le quattordici tracce seg...