[Intervista] DICK VAN DER HEIJDE
Locked-In non è soltanto un concept album, ma il racconto musicale di una vicenda umana straordinaria. In questa intervista, Dick van der Heijde racconta come l'esperienza del suo ictus al tronco encefalico e della sindrome Locked-In si sia trasformata in un'opera che unisce autobiografia, rock progressivo e nuove tecnologie. Dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale come strumento creativo all'attenzione per la narrazione e la coesione musicale, emerge il percorso di un artista che ha saputo trasformare una delle prove più difficili della sua vita in un intenso progetto artistico. 1. "Locked-In" affonda le sue radici in una storia profondamente personale. Quando hai capito che la tua esperienza avrebbe potuto trasformarsi in un concept album? Subito dopo il mio ictus al tronco encefalico, nel 1991, quando avevo riacquistato un po' di lucidità mentale, ebbi la sensazione che in tutta quella vicenda ci fosse una storia che aspettava solo di essere ra...