[Intervista] FRUSTRATION
I Frustration tornano con Vision Of Infinite Tortures, un lavoro che segna un’evoluzione decisa nel loro percorso, riportando in primo piano un death metal più diretto, violento e senza compromessi. Abbiamo parlato con la band per approfondire le scelte dietro al disco, il loro approccio alla composizione e la visione della scena attuale. 1. Con Vision Of Infinite Tortures avete fatto un ritorno deciso a un death metal più diretto e violento rispetto a The Dead City: è stata una scelta artistica o una necessità espressiva? Possiamo confermare entrambe le ipotesi: volevamo un sound diverso per il nuovo album, quindi ci siamo lasciati trasportare da ciò che avevamo utilizzato meno e da qui la scelta di focalizzarci su una componente death metal più presente. 2. Il disco è molto compatto, circa 30 minuti: preferite un formato breve e intenso piuttosto che un lavoro più articolato? Sì, preferiamo avere tracce più corte e dirette nelle nostre composizioni, in modo da non perdere l’attenzion...