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[Recensione] ETHEREAL FLAMES "Myths And Legends Of Our Land"

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Full-length, Sliptrick Records (2024) C'è un sottile confine tra il raccontare una storia e il trasformarla in un luogo da abitare. "Myths And Legends Of Our Land", ultimo lavoro degli italiani Ethereal Flames, sceglie senza esitazione la seconda strada, confezionando un disco che non rincorre la spettacolarità fine a sé stessa ma costruisce un immaginario coerente, profondamente radicato nel patrimonio storico e leggendario delle Marche. Otto brani, nessun riempitivo e un concept che trova la propria forza nell'equilibrio tra narrazione e impatto sonoro. L'epicità non è mai ostentata: è una conseguenza naturale di arrangiamenti orchestrali che dialogano con riff solidi e melodie dal respiro cinematografico. Gli Ethereal Flames dimostrano di aver assimilato la lezione del symphonic metal europeo senza trasformarsi nell'ennesima copia dei grandi nomi del genere. L'apertura con "Desperate Girl" introduce immediatamente l'approccio della band: l...

[Recensione] SIMMON'S PROJECT "Effetti Avversi"

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Full-length, Ghost Record Label (2026) "Effetti Avversi" è l'album di debutto di Luca Simmons, in arte Simmon's Project, anticipato dal singolo "Sport Estremo". Il musicista, di comprovata esperienza in campo musicale, mette subito in chiaro la propria identità: un impatto sonoro diretto, potente e ricco di contaminazioni tra Hard Rock, Metal e Alternative. Le otto tracce che compongono il lavoro sprigionano una notevole quantità di energia, alternando riff massicci, ritmiche serrate e una costante tensione sonora che cattura l'ascoltatore dall'inizio alla fine. Pur mantenendo una forte matrice rock, Luca inserisce elementi metal che irrobustiscono ogni composizione, conferendo al disco un carattere deciso e personale. Brani come "Ridi Pagliaccio" mettono in mostra il lato più aggressivo della proposta, con chitarre graffianti e un groove incalzante. Non sono da meno tracce come "Titanic" e "Vivo Libero", che irrobustisc...

[Intervista] ENTROPY: il nuovo corso passa da "Dark Signs"

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Con oltre trent'anni di attività alle spalle, gli Entropy continuano a guardare avanti senza nostalgia e senza compromessi. Il nuovo album "Dark Signs" rappresenta un punto di svolta per la formazione campana: un lavoro che unisce potenza, melodia e una maggiore maturità compositiva, frutto anche dell'ingresso stabile del chitarrista e produttore Biagio Valenti. Abbiamo parlato con la band del nuovo disco, della loro evoluzione artistica, del valore dell'esperienza live e di ciò che significa continuare a fare metal nel 2025. 1. "Dark Signs" è il vostro ultimo capitolo discografico: quali erano gli obiettivi principali che vi siete posti durante la sua realizzazione? "Dark Signs" rappresenta per noi un'evoluzione e una maturazione artistica. L'obiettivo era realizzare il miglior album possibile, qualcosa di più potente, melodico e curato rispetto a quanto fatto in passato. Volevamo un disco che ci rappresentasse davvero e che fosse capa...

[Recensione] ENIGMATIC SOUND MACHINES "Divided By One"

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Full-length, Progrock.com Essentials (2026) Gli Enigmatic Sound Machines non sono il classico gruppo che ti prende a pugni fin dal primo ascolto. Il loro è un prog moderno fatto di pazienza, atmosfera e mille dettagli nascosti, uno di quei dischi che all'inizio sembrano quasi sfuggirti e che invece, giro dopo giro, finiscono per entrarti sotto pelle. "Divided By One" conferma che la band canadese ha ormai trovato la propria strada. Le vecchie venature synth-pop sono ormai un lontano ricordo: oggi il quartetto preferisce costruire paesaggi sonori ampi, dove chitarre liquide, tastiere avvolgenti e ritmiche solide si rincorrono senza mai pestarsi i piedi. Il risultato è un album elegante, raffinato e soprattutto suonato con una sicurezza che non lascia spazio a dubbi. L'ingresso stabile di Hansford Rowe e Alain Bellaiche si sente eccome. Il suono è più pieno, più vivo, meno legato all'idea di progetto in studio e molto più vicino a quella di una vera band. Anche gli ...

[News] CHROME SKY: pubblicato “Clouds”, il nuovo album per Ghost Record

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Disponibile, nei principali digital stores, il nuovo album dei Chrome Sky dal titolo “Clouds”. L’album, è inoltre disponibile anche negli stores della Ghost Record e della Crashsound Distribution. All’interno del nuovo album potrete ascoltare anche il singolo “Who Am I” di cui è stato realizzato il video. Chrome Sky è il risultato di una collaborazione decennale tra il poliedrico cantante e cantautore Paolo Miano e il creativo compositore/programmatore Mario Ferrarese, con l’obiettivo di creare un nuovo genere che fonde metal, industrial, trance, prog, goth e molte altre influenze in uno scenario unico e inesplorato, con la voce come unico elemento umano su uno sfondo strumentale interamente programmato (chitarre incluse). La musica di Chrome Sky ritrae la condizione esistenziale alienata dell’uomo contemporaneo con uno sguardo asettico e spietato, costringendo l’ascoltatore a confrontarsi con il magma delle pulsioni che ribollono nelle profondità dell’anima umana, dove la razionalità ...

[Recensione] DICK VAN DER HEIJDE "Locked-In"

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Full-length, Eigen Beheer Records  (2026) Ci sono dischi che attirano l'attenzione per la loro musica e altri che incuriosiscono per la storia che portano con sé. "Locked In" riesce in entrambe le cose. Il debutto di Dick van der Heijde nasce infatti da una situazione umana fuori dall'ordinario. A ventotto anni, un ictus al tronco encefalico lo ha lasciato completamente paralizzato e incapace di parlare, una condizione nota come Locked-In Syndrome. Da allora comunica esclusivamente attraverso il movimento degli occhi. Per oltre trent'anni la musica è rimasta una passione vissuta da ascoltatore e recensore, fino a quando le nuove tecnologie gli hanno permesso di tornare a trasformare idee e composizioni in qualcosa di concreto. Tuttavia, ridurre "Locked In" a una semplice storia di resilienza sarebbe ingiusto. Il disco funziona soprattutto perché dietro c'è una visione artistica chiara e un concept costruito con intelligenza. Le quattordici tracce seg...

[Intervista] NIGHTSHADE - Architetti del caos cosmico

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Con il nuovo album " In Essence Divided ", i Nightshade confermano la loro vocazione per un progressive metal ambizioso, tecnico e ricco di sfumature. Tra strutture compositive elaborate, sintetizzatori analogici, influenze della musique concrète e un concept lirico ispirato ai miti della creazione dell'universo, la band svizzera ha realizzato un lavoro che richiede ascolti attenti e ripetuti. Abbiamo parlato con Thomas per approfondire il processo creativo, le scelte produttive e la filosofia che si cela dietro questo nuovo capitolo della loro carriera. 1. Come avete raggiunto un livello così elevato di precisione strutturale in "In Essence Divided"? Grazie per il complimento! Abbiamo lavorato a questo disco per un paio d'anni, iniziando praticamente subito dopo l'uscita di "Sounds Of Dark Matter" nel 2021. I brani hanno avuto il tempo di maturare e, infatti, abbiamo anche dedicato più di sei mesi al mixaggio e al perfezionamento della produzi...