[Recensione] PATH OF SORROW "Horror Museum"

Full-length, Buil2Kill Records
(2025)

I Path Of Sorrow sono una formazione italiana attiva dal 2012 e che finora ha pubblicato solo due full-length, anche molto distanti tra loro a livello temporale. Nel corso degli ultimi anni la band ha dovuto affrontare diversi cambi di line-up, che si sono conclusi con l'ingresso di un terzo chitarrista. Dopo tutto questo la band, come molte altre in quel periodo, ha subito dei ritardi nella registrazione del qui presente "Horror Museum" a causa della pandemia da Covid-19, e quindi siamo arrivati ad avere finalmente questo loro secondo album nel 2025. Beh, meglio tardi che mai, anche perchè la qualità del disco parla chiaro e tutto ciò che si ascolta è evidentemente frutto di un lavoro meticoloso, a partire dalla produzione.

La band parte da un melodic death metal di matrice svedese ma non si ferma lì, inglobando qualcosa dell'extreme metal più moderno, in stile Behemoth ad esempio, o anche ultimi Cradle Of Filth nel proprio sound. O volendo rimanere in Italia, si possono associare alcuni momenti più "sinfonici" ai nostrani Fleshgod Apocalypse. 

Questo innesto di svariate influenze nella base melodic death dei Nostri fa in modo che l'album risulti dinamico, potente, fantasioso, mai statico. Chitarre sia taglienti che rocciose in sede ritmica, assoli intensi, voci tipicamente estreme maschili alternate ad altre in clean femminili. Un alone perenne di pessimismo e paura che si respira in un concept lirico che vede i Nostri affrontare le paure umane, mostrandole in un museo degli Orrori...

Un disco che entusiasma anche per un drumming davvero esaltante a cura dell'attiva Tiziana Cotella, già attiva in altre band, tra cui gli Stormwolf. Instancabile nelle parti in doppia cassa e molto efficace nel dare groove dove serve dove la band decide di optare per qualcosa di più ragionato ma comunque potente. 

Pezzi come "Horror Museum", "Feral Hunt" o "The Butcher" mostrano che la brutalità può viaggiare di pari passo con la classe, mentre brani come "The Night Come Suddenly" o "Divina Voluntas (Torquemada)" invece sono meno immediate e fanno capire che la band non vuole per forza puntare per forza sulla velocità, ma variare il più possibile, offrendo diverse facce del metal estremo. 
Disco consigliatissimo.

M. Interceptor

Tracklist:

1. Inauguration
2. Horror Museum
3. Feral Hunt
4. Elegy of the Fallen
5. The Butcher
6. My Mask
7. The Night Came Suddenly
8. The Great Old One Rises
9. Divina Voluntas
10. The Path of Sorrow

Line-up:
Luxifer - Bass
Mat - Vocals (lead) 
Caesar Remain - Guitars
Gabriele - Guitars 
Tiziana Cotella - Drums

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