[Intervista] PATH OF SORROW
Nel panorama metal contemporaneo, sempre più band scelgono di costruire veri e propri universi narrativi, dove musica e testi si intrecciano in modo indissolubile. Con Horror Museum , il progetto della band si spinge oltre il semplice concept album, trasformandosi in un’esperienza immersiva fatta di immagini, simboli e paure condivise. Abbiamo approfondito proprio questo aspetto, entrando nel cuore della scrittura lirica e del mondo che prende forma dietro ogni brano. 1. In Horror Museum ogni brano racconta un “orrore” diverso: come avete deciso quali emozioni o immagini esplorare? L’idea di base era quella di trasformare le paure della mente in qualcosa di concreto. Nel primo disco avevamo lavorato molto sulle paure più fisiche e istintive, mentre con Horror Museum volevamo entrare nella parte più mentale della faccenda. Ogni brano è come una stanza del museo: dentro ci trovi una paura diversa, un’ossessione, una fragilità. Non abbiamo fatto una lista a tavolino, è stato più un proc...