[Recensione] CYRAX "Aeneis: Libri I-IV"
Full-length, Broken Bones Promotion & Productions
(2025)
Con Aeneis: Libri I–IV i CYRAX scelgono di misurarsi con qualcosa di impegnativo e fuori dagli schemi: trasformare i primi quattro libri dell’Eneide in un racconto musicale strutturato, diviso in capitoli, pensato come parte iniziale di una trilogia più ampia. Pubblicato il 25 dicembre 2025, questo EP non è semplicemente un disco a tema, ma il primo frammento di un progetto narrativo esteso che ambisce a ricostruire in suono il viaggio di Enea, dalla distruzione di Troia alla ricerca di una nuova patria. La band milanese, da sempre difficilmente incasellabile, amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione. La base resta progressive rock/metal, ma il linguaggio si contamina apertamente: riff dal taglio metallico, nervature quasi punk, inserti dal gusto funk, accenni jazz e un gusto per l’intreccio ritmico che evita qualsiasi linearità prevedibile. È una miscela che non suona mai forzata, perché sostenuta da una forte coerenza narrativa.
Il disco si apre con “Liber I: Resurgere Troiae (Regna)”, brano che traduce in suono il trauma e la volontà di rinascita dopo la caduta di Troia. Le dinamiche si muovono tra spinte energiche e aperture più ampie, quasi atmosferiche. La sensazione è quella di un inizio epico ma non celebrativo: c’è tensione, c’è urgenza, ma anche uno spazio di costruzione graduale. È un’introduzione che mette subito in chiaro l’ambizione del progetto. Segue “Liber II: Infandum Regina”, episodio più compatto e drammatico, che richiama la figura di Didone e il suo conflitto interiore. Qui la musica si fa più tesa, a tratti inquieta. Le chitarre costruiscono trame serrate mentre tastiere ed eventuali sfumature elettroniche ampliano l’orizzonte sonoro. Il risultato è meno esplosivo rispetto al brano iniziale, ma più introspettivo. Si percepisce una volontà di raccontare il tormento più che l’azione.
Con “Liber III: Feror Exsul” emerge in modo marcato l’anima progressive del gruppo. Le strutture si complicano, i ritmi si fanno irregolari e le atmosfere rimandano a un certo prog classico, anche grazie a timbri di tastiera dal sapore vintage. È il capitolo del viaggio, dello sradicamento, e la musica restituisce bene quella sensazione di instabilità continua. Lorenzo Beltrami, impegnato su gran parte della componente strumentale oltre che alla batteria, dimostra una notevole padronanza tecnica, alternando groove diretti a passaggi più elaborati. Il brano non punta all’immediatezza, ma alla profondità.
La chiusura è affidata a “Liber IV: Mene Fugis”, che abbassa leggermente i toni sul piano dell’irruenza per puntare su un’atmosfera più sospesa. L’intreccio tra voce maschile e interventi femminili amplia la dimensione teatrale del racconto. Le sonorità diventano più dilatate, quasi contemplative, pur senza rinunciare a momenti di intensità. È un finale che non chiude davvero, ma lascia in sospeso, coerentemente con la natura episodica del progetto. Un elemento distintivo è il cantato in latino, scelta che dona solennità e un forte legame con la fonte originale. L’effetto non è accademico, bensì scenico: ogni brano sembra una scena autonoma inserita in una narrazione più grande.
Nel complesso, questo primo capitolo della trilogia mostra una band consapevole e desiderosa di osare. I CYRAX riescono a fondere potenza e costruzione concettuale senza scivolare nell’esibizionismo tecnico fine a sé stesso. Personalmente trovo interessante la capacità di rendere attuale un testo classico attraverso un linguaggio sonoro moderno e contaminato: non è un’operazione nostalgica, ma una rilettura viva, energica, persino audace.
Se i prossimi episodi manterranno questo livello di coerenza e coraggio, il progetto completo potrebbe rivelarsi uno dei lavori concettuali più significativi della scena prog metal italiana recente.
M. Abominio
Tracklist:
1. Liber I – Resurgere Troiae (Regna)
2. Liber II – Infandum Regina
3. LIber III – Feror Exsul
4. Liber IV – Mene Fugis
Line-up:
Marco Cantoni – Voice And Choirs, Lyrics
Lorenzo Beltrami – Drums, Percussions, Synth, Guitars, Bass And Choirs
Links:
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Youtube

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