[Recensione] INFECTION CODE "Culto"
Full-length, Nadir Music (2025) Presentato come il lavoro più estremo mai fatto dagli Infection Code, stando a quanto dichiarato il cantante Gabriele Oltracqua prima dell'uscita di questo decimo lavoro della sua band, in effetti non possiamo dargli tutti i torti. Appena parte la prima canzone, "Nail In The Wall", la sensazione è quasi quella di trovarci di fronte ad un mix tra il primo melodic death metal e gli Slayer. Le ritmiche sono serrate e il growl di Oltracqua è profondo. Nessun orpello e nessun complimento, il disco si apre all'insegna della violenza pura. Dalla successiva "Great Old Ones" la band si lancia in qualcosa di maggiormente heavy, con una buone miscela tra queste parti e accelerazioni che sono sorrette da riff di chitarra affilati e in your face. Un esempio su tutti è la traccia "Inner Infernus", tra le migliori e più varie della tracklist. La band sembra in palla e sufficientemente ispirata e quasi si fa fatica a intravedere que...